Domande frequenti – Embryolab IT

A chiedere non si perde nulla.
Non esitare, chiedi quello che vuoi.

Ho l'endometriosi, può influire sulla mia fertilità? Dovrò fare la FIV?
Sebbene sia difficile da quantificare, l'endometriosi è considerata una condizione relativamente comune, in quanto si stima che interessi attorno al 10-15% delle donne. Può manifestarsi con una varietà di sintomi o essere completamente silenziosa, quindi è considerata una patologia subdola. In termini di fertilità, si stima che il 30-40% delle donne con endometriosi abbia difficoltà a concepire. Sebbene non sia ancora stato dimostrato come l'endometriosi possa portare alla sterilità, si ritiene che molti fattori siano coinvolti nel meccanismo. Naturalmente, nelle fasi più gravi della malattia ci sono fattori anatomici che influenzano il concepimento naturale, come le aderenze intorno alle tube di Falloppio o grandi cisti endometriali nelle ovaie. Senza molte informazioni sul tuo caso, non posso escludere la possibilità che la tua fertilità possa essere influenzata dall'endometriosi. Tuttavia, ci sono soluzioni che possono aiutare. Il trattamento laparoscopico dell'endometriosi migliora le probabilità di gravidanza, sia con concepimento naturale sia con la fecondazione in vitro. Inoltre, grazie ai moderni protocolli di procreazione assistita, possiamo aumentare ulteriormente la percentuale di successo, mediante un trattamento personalizzato. Quando decidi di avere un bambino, dovresti consultare un ginecologo specializzato in medicina della riproduzione affinché ti guidi nel tuo tentativo.
Io e il mio compagno abbiamo deciso di avere un figlio, ma mi ha preso l’ansia che forse faticheremo a farlo. Dobbiamo fare degli esami di controllo prenatale?
Non devi essere in ansia in quanto siete ancora all'inizio dei tentativi e la fretta è spesso un cattivo consigliere. Quindi prova ad allontanare quanto più stress possibile dalla tua vita quotidiana. Dopo tutto, l'85% delle coppie che cercano una gravidanza, la raggiungono nel primo anno di tentativi. Per quanto riguarda lo screening prenatale, è un po’ presto per ricorrere a una serie di esami di valutazione della fertilità che possono essere costosi ed esagerati nel vostro caso. D'altra parte, il controllo annuale da parte del tuo ginecologo è di grande valore, soprattutto quando c'è la prospettiva di una gravidanza. Penso che inizialmente un controllo ecografico dell'utero e delle ovaie, oltre a un’analisi del sangue, mammografia e test pap sia sufficiente per valutare le tue condizioni di salute. Se dopo un anno di tentativi non avete raggiunto l’obiettivo, dovreste consultare un centro specializzato in procreazione assistita.
Sono rimasta incinta al primo mese di rapporti non protetti, ma si è trattato di aborto mancato alla VI settimana. Sono passati 4 mesi dal raschiamento. Cosa mi consiglia? Fare esami? Ho paura del prossimo tentativo.
Mi rendo conto della tua preoccupazione per la prossima gravidanza dopo l’esperienza di un aborto mancato. Devi sapere che questo non è raro e che tra il 10-25% delle gravidanze clinicamente riconosciute non andrà a termine. Sappi però che il 90% delle donne che hanno avuto un aborto mancato, avranno una successiva gravidanza riuscita e un bambino sano alla fine. Suggerisco di continuare i tentativi, senza esami per il momento, e cerca di non preoccuparti. Se il fatto si ripete alla prossima gravidanza, dovresti visitare il tuo medico o un centro specializzato per chiarire la causa e trovare una soluzione al problema.
Quali esami deve fare esattamente una donna per il controllo della vagina e dell'utero prima di procedere all'impianto? Ho sentito dire di una coltivazione che deve essere fatta durante le mestruazioni.
In effetti, la buona salute della vagina e soprattutto dell'utero gioca un ruolo importante nell'impianto dell’embrione e nel successo della FIV. Una buona salute vaginale può essere valutata con l'esame clinico e la coltura di escrezione sia della vagina che dell’esocervice. Tuttavia, questo esame non dovrebbe essere fatto durante le mestruazioni, perché esse riducono la sua affidabilità. D'altra parte, la valutazione delle condizioni dell’utero richiede esami più specializzati. Inizialmente un esame ecografico può valutare la struttura e la morfologia dell'utero. Inoltre, si può eseguire la coltura endometriale, basta che questo materiale non provenga da materiale prelevato durante le mestruazioni. Ti suggerisco di rivolgerti a un centro specializzato dove preleveranno il materiale alcuni giorni dopo la fine delle mestruazioni mediante uno speciale dispositivo intrauterino. È un metodo moderno senza anestesia, che non ti creerà problemi e ci fornirà risultati molto affidabili. In questo modo si può rilevare la presenza di microbi nell'utero e trattarli.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del tentativo della coppia di avere figli con la fecondazione artificiale e quanto influenza la loro vita?
Le questioni che poni richiedono un dibattito lungo e approfondito, ma cercheremo di citare i punti più importanti. La fecondazione artificiale è lo strumento che abbiamo a disposizione per aiutare le coppie con problemi di fertilità a raggiungere l'obiettivo di una gravidanza e ad avere un bambino sano. Il suo grande vantaggio è che siamo in grado di controllare ogni fase del processo di riproduzione e, con appositi esami, di individuare il problema. Quando conosciamo la causa del problema, possiamo proporre soluzioni che aumenteranno le probabilità di successo. D'altra parte, il principale svantaggio della fecondazione in vitro è il costo, non solo finanziario ma anche emotivo. È un processo che la coppia deve gestire psicologicamente perché richiede tempo e volontà, al punto che può ripercuotersi sulla vita quotidiana. Per questo motivo, il centro FIV che scegli deve fornire servizi di sostegno psicologico da parte di uno psicologo specializzato in riproduzione assistita.
In che cosa consiste il metodo degli ovuli congelati?
La procedura di crioconservazione degli ovociti comincia con la stimolazione ovarica. Dopo il prelievo degli ovociti, tuttavia, non si procede alla fecondazione ma alla loro crioconservazione. Questo metodo è particolarmente efficace nel raggiungere la gravidanza dopo lo scongelamento e la fecondazione di questi ovociti, quando la crioconservazione viene effettuata con il metodo della vitrificazione, il metodo più moderno di crioconservazione.
Dopo il trasferimento degli embrioni, per quanto tempo devo attendere il risultato?
Non fare affidamento sui sintomi della gravidanza. Ti consigliamo di eseguire un esame del sangue per la rilevazione della gonadotropina corionica umana, circa 15 giorni dopo il trasferimento degli embrioni, in modo da poter apprendere il risultato del tentativo. Fino a quel momento, cerca di essere paziente e non stare in ansia.
Per la FIV è necessario fare il controllo preimpianto o deve essere fatto solo quando i genitori hanno una malattia ereditaria?
Il controllo preimpianto è uno degli strumenti a nostra disposizione nella riproduzione assistita per aiutare le coppie che ne hanno bisogno; deve essere eseguito quando ci sono indicazioni specifiche e non in tutti indifferentemente. Infatti viene utilizzato in coppie con una malattia ereditaria per accertare la condizione degli embrioni. In questo caso si effettua la diagnosi genetica preimpianto (PGD) in cui si cercano specifiche patologie genetiche come la talassemia e la fibrosi cistica, al fine di trasferire nell'utero solo gli embrioni sani. Il controllo preimpianto (preimplantation genetic screening – PGS) può tuttavia aiutare anche altre coppie: coppie con aborti spontanei ricorrenti o ripetuti tentativi infruttuosi, ma anche in donne in età riproduttiva avanzata possono trarne benefici, controllando che gli embrioni non presentino anomalie cromosomiche. Il nostro obiettivo è ancora una volta quello di trasferire solo embrioni sani per aumentare le probabilità di successo.
Posso fare la FIV con ovuli di un’altra donna. Il bambino però prenderà elementi anche dal mio DNA?
È un dato di fatto che la donazione di ovuli ha aiutato molte donne a provare la gioia della gravidanza e della maternità. In questo caso verranno utilizzati gli ovuli di una donatrice idonea e gli spermatozoi del tuo partner. Questo significa che l’embrione non prenderà materiale genetico da te. Tuttavia, la vita all’interno dell’utero influenza l’embrione in modo significativo. Ricerche hanno dimostrato che l'ambiente uterino determina la salute di una persona fino all'età adulta. D'altra parte, il bambino ovviamente prenderà elementi del tuo carattere, poiché la nostra personalità si forma con la crescita e non è geneticamente definita. Per questo motivo, penso che tu debba prestare maggiore attenzione alla scelta del Centro di procreazione assistita per essere certa che venga eseguito il necessario controllo genetico e psicologico della donatrice. A Embryolab, il programma di donazione segue rigorose procedure di selezione e controllo.
Dal momento in cui la FIV ha successo, il parto è sempre cesareo?
Il modo in cui una donna partorirà non dipende dal modo in cui ha avuto luogo la fecondazione, ma dal corso della gravidanza, dall’esistenza o meno di complicanze o dal corso del parto stesso. Pertanto, il parto cesareo non è l’unica possibilità dopo la FIV. Per te è più importante avere un parto sicuro, sia naturale sia cesareo, e tornare a casa con un bambino sano.
Vorrei avere alcune informazioni sulla fecondazione in vitro in un ciclo naturale.
L'integrazione del ciclo naturale nei protocolli FIV ha ottenuto molto successo negli ultimi anni. In questa procedura, monitoriamo la prima metà del ciclo della donna senza interferire con farmaci e terminiamo con il prelievo degli ovociti quando le condizioni sono adatte a innescare la maturazione dell'ovulo. Segue la fecondazioni in laboratorio e il trasferimento degli embrioni. In alternativa, vi è la possibilità di crioconservare l'embrione al fine di raccoglierne un numero specifico per aumentare le probabilità di successo. Per quanto possa sembrare allettante la fecondazione in vitro in un ciclo naturale, poiché si evita l'uso di medicinali, non dobbiamo dimenticare che presenta anche alcuni svantaggi. È una procedura che potrebbe richiedere tempo per dare i propri frutti, il che la rende lunga in termini di tempo e molte volte logorante per la coppia. Inoltre, senza l'uso di farmaci, c'è sempre il rischio di non ottenere ovociti al termine o che non sia possibile stabilire l'ovulazione naturale, fatto che spesso crea molto stress per la coppia. La FIV in un ciclo naturale è uno strumento utile che tuttavia non si addice a tutti. Un ginecologo specializzato nella medicina della riproduzione può consigliarti se è appropriata per te e aiutarti a prendere la decisione giusta.
Ho 40 anni e sono sposata da 3. Stiamo cercando di avere un bambino ma senza successo e penso all’inseminazione intrauterina, ma ho sentito che ha bassi tassi di successo. Forse in questo modo perdo altro tempo?
Il metodo dell'inseminazione intrauterina è stato utilizzato dall'inizio della riproduzione assistita con varie varianti. Può offrire percentuali di successo migliori rispetto al concepimento naturale, soprattutto nelle coppie che non presentano gravi problemi ma è inferiore, in modo significativo, rispetto alla fecondazione in vitro. Inoltre, prima di ricorrere all'inseminazione intrauterina, devi sapere che, affinché essa possa dare risultati, ci devono essere alcuni presupposti come che le tube di Falloppio siano "aperte" e che lo spermiogramma sia soddisfacente. Quindi se tu e tuo marito avete questi presupposti, potete provare per un po’ di tempo con questo metodo. Dal momento però hai già 40 anni, questo periodo deve essere breve. Per questo motivo, suggeriamo dopo uno o due tentativi infruttuosi, di non scoraggiarti, ma di procedere alla fecondazione in vitro. In questo modo non avrai perso tempo, ma avrai utilizzato tutti gli strumenti che la tecnologia moderna offre per la procreazione assistita.
Ho 41 anni e mio marito 42. Da due mesi cerco di rimanere incinta. Ha senso passare direttamente a un programma di FIV?
Molte coppie si chiedono quando cercare aiuto per la procreazione assistita. Per quanto riguarda il tuo caso, è ovvio che non sia da escludere il concepimento naturale. Certamente però il più importante predittore sia del concepimento naturale sia del successo della fecondazione in vitro è l'età della donna, poiché la probabilità di gravidanza si riduce significativamente dopo i 40 anni. Per questo motivo, ti suggerisco di sottoporti a una valutazione iniziale presso Embryolab. Una semplice serie di esami per te e tuo marito possono delineare il vostro profilo riproduttivo. Tendendo presente questi dati, un ginecologo specializzato nella medicina della riproduzione, preparerà un piano d'azione in modo che non perdiate tempo.
Ho 33 anni e mio marito 34, da 17 mesi abbiamo iniziato a fare tentativi per rimanere incinta, ma senza risultati. L’ecografia non ha mostrato alcun sintomo di endometriosi. Il valore 20,1 della CA125 con un limite massimo fisiologico di 35, è di ostacolo al concepimento?
L'endometriosi può essere davvero un nemico terribile nel tentativo di una coppia di realizzare il sogno di una gravidanza, poiché sembra interessare il 10-15% delle donne in età riproduttiva e questa percentuale è maggiore nelle donne con problemi di fertilità. Sfortunatamente, il valore dell’indice CA125 nella diagnosi di endometriosi è limitato. Così anche nel tuo caso il valore della CA125 è controverso. D'altra parte, molte donne con endometriosi non presentano segni clinici e sintomi fastidiosi, ma solo problemi di fertilità. Una diagnosi definitiva della malattia può essere effettuata solo mediante laparoscopia diagnostica ed esame istologico di focolai sospetti. Vi suggeriamo di non prendere decisioni affrettate. Una valutazione presso Embryolab vi darà informazioni specifiche. Sulla base degli elementi che ci fornisci, è molto probabile che non sia l'endometriosi il vostro problema. Ma anche se viene dimostrato il contrario, i protocolli moderni e i metodi FIV possono aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo.
Il medico mi ha raccomandato Pregnacare Conception per il periodo in cui decidiamo di provare, e lo prendo; ha qualche commento su questo integratore? È buono? Devo continuare?
Pregnacare Conception, così come altri preparati simili che sono disponibili nel mercato greco, è un buon integratore nutrizionale con ingredienti che possono aiutare il corpo femminile nel tentativo di concepire. Ti suggeriamo di continuare nel periodo in cui provi.
Qual è il tempo medio dei tentativi di concepimento? So che dopo 1 anno è bene fare esami, ma forse esistono dati su quanto tempo possa durare il tentativo?
Come è facilmente comprensibile, non si può dire esattamente quanto questo sforzo possa durare. Ma sappi che l'85% delle coppie raggiungerà un concepimento naturale entro il primo anno di tentativi. Se i tuoi sforzi non hanno successo dopo un anno, è una buona idea visitare un centro specializzato in procreazione assistita per condurre alcune indagini. Ma se hai più di 35 anni, ti suggeriamo di fare questa visita prima che passi un intero anno di tentativi infruttuosi.
Viaggio molto per lavoro, quasi ogni mese verso destinazioni a 5-6 ore di volo dalla Grecia. Se rimango incinta, cercherò non viaggiare almeno per i primi tre mesi, ma prima non posso farlo perché perderei il lavoro e ovviamente ne ho bisogno. Ma se sono incinta, e prima che io lo sappia parto per un viaggio, la gravidanza può venire compromessa? È dannoso? Non posso evitare di viaggiare per tutto il periodo in cui cerco di rimanere incinta...
I viaggi aerei, indipendentemente dalla loro durata, non influenzano né il risultato di una FIV, né una potenziale gravidanza. Tieni presente che durante la procedura della FIV potrebbe essere necessario eseguire test ecografici più frequenti. I viaggi sono al contrario consigliati perché riducono lo stress e possono dare risultati positivi, specialmente se combinati con le vacanze e il riposo.
Ho sentito parlare di alcuni test di ovulazione, è bene farli e come avvengono?
I test di ovulazione sono appositi kit che misurano l'ormone LH nelle urine, che viene escreto durante l'ovulazione e sono un modo per programmare i rapporti sessuali mirati. Tuttavia non sempre sono affidabili. Puoi usarli per alcuni mesi, ma fai attenzione a non basarti interamente su di essi e per questo non ti rechi da un ginecologo specializzato, se i tuoi sforzi non hanno successo.
Ho 32 anni e da più di un anno sto provando con mio marito ad avere un secondo figlio. Abbiamo già un maschietto di 2 anni. Cosa mi consiglia di fare? Possiamo continuare i nostri sforzi o devo consultare uno specialista e procedere direttamente alla fecondazione in vitro?
Ci sono parecchie coppie che hanno difficoltà ad avere un secondo figlio dopo una prima gravidanza portata a termine. In questi casi, potrebbe essersi verificato un problema che prima non esisteva. Nel tuo caso e dopo un anno di tentativi infruttuosi, ti suggerisco di cercare aiuto in un centro specializzato in procreazione assistita. Questo non significa che devi passare direttamente alle procedure di FIV. Si deve prima chiarire il problema che rende difficile una seconda gravidanza. Quindi è un bene che tu e tuo marito facciate una serie di esami specialistici che il dottore vi suggerirà. C’è la possibilità che il tuo problema possa essere risolto senza ricorrere alla FIV. Nella maggior parte dei casi come il tuo, la prognosi è migliore in quanto hai già un bambino. Se invece avete bisogno dell'aiuto della FIV, allora il trattamento sarà mirato al tuo problema.
Purtroppo, io e il mio compagno siamo portatori del tratto talassemico, quindi temo di avere un bambino con problemi di salute. La fecondazione artificiale potrebbe essere la soluzione giusta?
In effetti, la FIV quando accompagnata dalla diagnosi genetica preimpianto (PGD) è il modo giusto per ridurre al minimo la possibilità che un bambino erediti una patologia genetica, come la talassemia. Con la diagnosi preimpianto cerchiamo di controllare gli embrioni per la malattia ereditaria che ci riguarda, in modo che vengano trasferiti nell'utero solo quelli sani. Come tutti gli esami medici, tuttavia, non può essere accurata al 100% Per questo motivo, ti suggeriamo di eseguire il primo minuzioso controllo del primo trimestre di gravidanza in modo che tu sia ancora più tranquilla per quanto riguarda la salute di tuo figlio. Per quanto riguarda il costo dipende dal trattamento scelto per il tuo caso. Tuttavia oltre al costo, ti deve interessare maggiormente il livello di qualità del servizio.
Avevo 3 settimane di ritardo e dopo un test negativo e un esame della gonadotropina corionica negativo ho iniziato il Primulut, proprio questa mattina ho preso la prima pillola, ma poco fa ho avuto le mestruazioni. Immagino di non dover continuare, vero? Questa unica pillola che ho preso avrà qualche ulteriore conseguenza? I giorni fertili ora come li calcolerò? (Ciclo di 30 giorni - eccetto l'ultimo ritardo menzionato)
Non devi continuare a prendere le pillole dato che hai avuto le mestruazioni e hai un un esame della gonadotropina corionica negativo. Inoltre la sola pillola che hai preso non avrà alcun ulteriore impatto, né influenzerà il tuo ciclo. D'altra parte, il fatto che tu abbia avuto un ritardo di 3 settimane senza essere incinta può essere un evento casuale o dietro di esso si può nascondere una cisti ovarica. Questo è il motivo per cui ti suggerisco di fare un esame ecografico con il tuo medico che chiarirà la situazione. I giorni fertili di una donna sono determinati dal momento dell'ovulazione. Questo può accadere in un periodo di 7-21 giorni dall'inizio delle mestruazioni e non è sempre stabile, anche per la stessa donna. Sulla base delle informazioni che mi fornisci, credo che la tua ovulazione avvenga tra i 15 e i 18 giorni dall'inizio delle mestruazioni. In commercio ci sono alcuni kit per test di ovulazione che possono aiutarti a determinare i tuoi giorni fertili. Ricorda però che questi test non sono sempre affidabili. Se hai difficoltà a raggiungere una gravidanza, sarebbe bene che tu visiti un ginecologo specialista in FIV dell’equipe clinica di Embryolab che ti potrà consigliare.
Ho 34 anni e mio marito 42. Stiamo pensando di avere un figlio e dal mese scorso abbiamo rapporti non protetti (non insistiamo nei giorni fertili). Il 14 marzo ho avuto le mestruazioni. Mi chiedo quanto spesso dobbiamo avere rapporti e dopo quanto tempo ho bisogno di chiedere un consiglio. Inoltre, la possibilità di una gravidanza esiste solo nei giorni fertili?
Buona fortuna nel tentativo iniziato con il tuo partner. I rapporti sessuali svolgono un ruolo molto importante nella vita di una coppia in quanto offrono un legame emotivo e spirituale. Quindi la loro frequenza, anche ai fini della riproduzione, deve essere determinata dalla vostra volontà e dalla vostra disposizione, e non deve essere un ulteriore fattore di stress nella relazione. Per quanto riguarda i tempi in cui può avvenire il concepimento naturale, esiste effettivamente una possibilità di gravidanza principalmente nel periodo intorno ai giorni fertili. Un prerequisito, ovviamente, è che in questi giorni si verifichi l'ovulazione. Tuttavia, il periodo dell’ovulazione può variare da donna a donna, ma anche tra cicli della stessa donna. In commercio ci sono alcuni test di ovulazione che possono aiutarti a determinare i tuoi giorni fertili per concentrare i rapporti in quel periodo di tempo. Ma non ti basare completamente su di essi, perché in alcuni casi sono inaffidabili. Se dopo un anno di tentativi non avete raggiunto l’obiettivo, dovreste consultare un centro specializzato di procreazione assistita.
Abbiamo 35 anni, e io e il mio compagno abbiamo appena iniziato ad avere rapporti non protetti. Non so quanto tempo ci vorrà prima di rimanere incinta, ma ci sono cose a cui dovrei fare attenzione, fare o evitare? Ad esempio, l'alcol e il caffè sono permessi? Devo iniziare a prendere alcuni integratori alimentari?
Ci auguriamo che raggiungiate rapidamente il vostro obiettivo e abbiate un bambino sano. Durante il periodo in cui provi a rimanere incinta, ti consigliamo di continuare una vita equilibrata e di non ricorrere ad abitudini estreme. Certo che puoi consumare alcol e caffè, a patto di non abusarne. Uno - due bicchieri di vino la settimana non influiscono sui tuoi sforzi e possono aiutarti a ridurre i livelli di stress della vita di tutti i giorni. D'altra parte, il fumo può essere un notevole ostacolo in quanto influisce sul profilo riproduttivo sia tuo sia del tuo partner. Un’alimentazione equilibrata abbinata all'esercizio fisico, evitando di fumare, è il modo migliore per rafforzare il tentativo. Per quanto riguarda gli integratori alimentari, ce ne sono molti appositamente progettati per supportare il tuo sforzo. Puoi sicuramente aggiungere qualche aiuto alla tua alimentazione con il consiglio di un ginecologo specializzato in medicina della riproduzione.
Con una sola tuba sana, posso rimanere incinta?
Io e mio marito abbiamo 33,5 anni e stiamo provando da un anno ad avere un figlio. Ho fatto una salpingografia e una tuba è ostruita, ma l'altra è a posto. I miei test ormonali sono buoni. In generale, seguiamo uno stile di vita sano, facciamo esercizio, mangiamo sano ecc. Lo sperma di mio marito è stato diagnosticato a bassa motilità (ma non a livelli tragici), ma ora è alla fine di un trattamento di tre mesi a base di vitamine e ripeteremo lo spermiogramma. La mia domanda è la seguente: vale la pena aspettare un anno in più, sperando in un concepimento naturale o devo procedere alla FIV? Ci sono possibilità di concepire in modo naturale? RISPOSTA: È molto incoraggiante il fatto che seguiate uno stile di vita sano, poiché un'alimentazione equilibrata e l'esercizio fisico svolgono un ruolo importante nel processo di riproduzione. Naturalmente, nel tuo caso non possiamo escludere il concepimento naturale, dato che siete una giovane coppia senza alcun problema serio, da come dici. Quindi, se il secondo spermiogramma del coniuge è buono, potete continuare i tentativi per qualche altro mese. È vero, tuttavia, che la maggior parte delle coppie che cercano di avere un figlio, ci riescono durante il primo anno. Se i vostri sforzi non hanno successo nel prossimo futuro, non perdetevi d’animo e non prendete decisioni affrettate. In questo caso, uno specialista di Embryolab vi può consigliare sui prossimi passi. Per cominciare, l'inseminazione intrauterina in combinazione con una lieve induzione dell'ovulazione può aiutarvi ad aumentare le probabilità di una gravidanza.
Ho 42 anni e sono sposata da sei mesi con mio marito (che ha 38 anni) e stiamo provando ad avere un figlio, ma senza risultati. Ho fatto esami di controllo prenatale e in generale sto bene. Cosa mi consiglia?
Dal momento che il test non ha indicato un problema, il passo successivo è che tuo marito faccia dei test (spermiogramma, coltura del liquido seminale) per escludere il fattore maschile nel vostro caso. Devi capire, tuttavia, che la fertilità di una coppia è fortemente influenzata dall'età. Sfortunatamente, la capacità riproduttiva diminuisce all'aumentare dell'età della donna e, in misura minore, dell’uomo. È anche importante capire che questa riduzione dell'età della fertilità è un evento naturale ed è correlata sia al numero di ovociti che si trovano nelle ovaie, sia alla loro qualità. Dopo sei mesi di tentativi infruttuosi nella tua fascia di età, dovresti cercare le cause e l'aiuto di uno specialista in procreazione assistita. Gli attuali metodi di fecondazione in vitro possono aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo.
Dopo l'uso a lungo di contraccettivi (5 anni) e sospendendoli per far riprendere il corpo, c'è possibilità di gravidanza? Se no, quando vengono le prossime mestruazioni? Sottolineo che i contraccettivi li ho presi solo per la contraccezione!
L'assunzione di pillole contraccettive garantisce sicurezza nel 98% dei casi durante il loro utilizzo. Dopo l’interruzione però, il loro effetto cessa. Quindi nel ciclo che segue l’interruzione c'è la possibilità di una gravidanza. Ricorda anche che le pillole contraccettive sono un modo ormonale per sopprimere il meccanismo che regola la funzione ovarica. Il periodo in cui la funzione ovarica si riprende dopo aver sospeso le pillole varia e può raggiungere i 60 giorni. Quindi, ti suggerisco di aspettare che la funzione ovarica recuperi e di avere le mestruazioni. Ma se la situazione persiste, allora dovresti consultare il tuo medico.
Recentemente a mio marito è stata diagnosticata l'azoospermia non ostruttiva. L'urologo ha suggerito di procedere a una biopsia. Se gli spermatozoi vengono trovati in questo modo, quali sono le possibilità che siano in grado di fecondare? Se non si trovano spermatozoi e procediamo alla donazione, posso evitare la fecondazione in vitro e fare l'inseminazione? Ho 34 anni e i miei esami sono tutti normali
Sarebbe bene che il marito facesse una serie di test per trovare la causa dell'azoospermia non ostruttiva e per valutare se è rimediabile. Una soluzione al tuo problema è proprio la biopsia testicolare. Io ti suggerisco di procedere a un metodo di biopsia testicolare più moderno, chiamato microdissection-TESE o microTESE. Viene eseguita da un urologo specializzato che può fare una biopsia mirata con l'aiuto di un microscopio e di un embriologo esperto. Ciò aumenta le possibilità di trovare spermatozoi sfruttabili e limita significativamente i danni ai testicoli durante l'intervento chirurgico. Se si trovano spermatozoi in questo modo, in più della metà dei casi sono in grado di fecondare mediante il metodo della microfecondazione (ICSI). Se invece la biopsia non rileva spermatozoi, allora la soluzione è nella donazione di liquido seminale. Se decidete davvero di procedere e se i tuoi esami sono nella norma, potete iniziare il tentativo con l’inseminazione.
Ho 48 anni e con la mia compagna di recente abbiamo deciso di procedere ad avere un bambino. Ci siamo rivolti a un centro FIV e mi è stata diagnosticata azoospermia totale e premenopausa a mia moglie. Ci hanno suggerito di procedere alla donazione di embrioni. Come possiamo avere la garanzia della salute dei donatori che garantisca la salute del bambino? Inoltre, quanto è sicura l'intera procedura per la mia compagna (45 anni) Forse sarebbe meglio per motivi di salute ricorrere alla soluzione dell’adozione?
La donazione di embrioni è un approccio corretto al vostro problema. È importante selezionare l'unità di procreazione assistita a cui affidarvi. Le buone condizioni della donatrice di ovuli dovranno essere garantite da un controllo ematologico, genetico e psicologico approfondito. Poiché ogni centro applica criteri di selezione diversi, fate attenzione che siano abbastanza rigorosi da farvi sentire sicuri. Per quanto riguarda il donatore di spermatozoi, devono essere applicati gli stessi rigidi criteri di selezione, e lo stesso controllo dettagliato che ne dimostri il buono stato di salute. Devi essere consapevole del fatto che la gravidanza è un periodo di elevate esigenze per il corpo di una donna. Per questo motivo, vi suggerisco di visitare il vostro medico di famiglia perché valuti se tua moglie può far fronte alle esigenze di una gravidanza. Certamente, ci sono moltissimi casi di donne a questa età che hanno scelto la donazione di embrioni, hanno avuto una gravidanza senza problemi e hanno avuto un bambino sano. D'altra parte, l'adozione è un atto d'amore ammirevole e offre anch’essa la gioia di crescere un bambino. Soprattutto, tuttavia, è una scelta personale e una decisione che la coppia deve prendere di comune accordo.